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Huelva

Huelva

La Porta sull’Atlantico che si protende sulla penisola Ribera de la Anicoba, fra i fiumi Tinto e Odiel, al confine con il Portogallo, è Huelva, moderna città industriale dell’Andalusia. Il poeta latino Rufo Festo Avieno la chiama l’Isola fra i due fiumi.

Huelva fu fondata intorno al VI secolo a.C. dai Fenici e conquistata dai Romani nel corso delle guerre puniche. Al tempo era conosciuta come Onuba e nelle aree archeologiche della provincia sono state rinvenute monete d’oro e d’argento coniate con questo nome.
Dopo una breve dominazione Visigota, nel 712la città fu presa dagli arabi, che la tennero fino al 1257, cioè fino alla prima Reconquista da parte dei cristiani. Lo scontro e l’incontro di queste culture ha permesso alla città di fondere diverse tradizioni e, con queste, diverse abilità. Da una popolazione indigena propensa alla pastorizia si è sviluppata una città che ha fatto proprie le capacità commerciali, marittime e metallurgiche dei Fenici, le capacità urbanistiche dei Romani, il gusto esotico degli Arabi, così come confermano oggi le sue attività economiche, la conformazione urbanistica e le tipiche “azulejos”, le ceramiche vetrificate solitamente di colore azzurro, importate dagli arabi nel XII secolo.

Per visitare i siti archeologici dove sono custoditi i resti della città fenicia e romana, così come quelli della città araba, è consigliabile informarsi con anticipo contattando l’ufficio turistico. In questi siti sono stati rinvenuti parti delle mura, un acquedotto sotterraneo, mura di case fenicie. Molti reperti sono custoditi all’interno del Museo Provinciale di Heulva. In esso sono esposti vasellame, manufatti, reperti minerari e la ruota idraulica romana utilizzata per portare acqua nelle miniere.

Notevole è anche l’architettura religiosa cristiana. La chiesa più antica è quella di San Pedro, eretta nel XIV secolo su di una moschea della quale restano il minareto, trasformato in campanile, e alcuni elementi decorativi mudejar.
In Plaza de la Merced si trova l’omonima Cattedrale, che domina la piazza con la sua bella facciata rinascimentale, nelle cui nicchie sono ospitate statue dei santi opera di Leon Ortega.
Tra i Santuari di Heulva, occorre dedicare una visita al Santuario de la Cinta, edificio di stile gotico-mudejar del XV secolo presso il quale si recò in visita Cristoforo Colombo in segno di gratitudine verso la Vergine. All’interno sono rappresentate scene che illustrano la vita del grande Ammiraglio. A Huelva è possibile visitare anche la residenza di Cristoforo Colombo.
La chiesa della Concepcion è di poco successiva e all’interno gotico della struttura si contrappone un aspetto barocco delle parti esterne, probabilmente frutto di un restauro successivo al terribile terremoto di Lisbona del 1755.
A Heulva sono presenti anche due conventi storici: quello delle Suore della Croce e il convento degli agostiniani, dove sono custoditi alcuni reperti di un tempio romano.

A testimoniare che l’incontro fra culture è connaturato alla storia della città, lo storico quartiere operaio Reina Victoria mostra uno spettacolare esempio di architettura inglese del XIX secolo. Gli inglesi, infatti, ottennero importanti giacimenti minerari nella regione e, in cambio dello sfruttamento di queste risorse, costruirono un quartiere modello destinato ai lavoratori spagnoli.

Huelva è una città dalle più svariate attività economiche e un centro turistico di indubbio fascino: oltre alle attrazioni culturali offerte dalla sua lunga storia, infatti, ha saputo valorizzare anche le proprie oasi naturali distribuite su tutta la provincia.