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Guadalajara

Guadalajara

Situata in un punto nevralgico dell’Andalusia, tra la collina e il fiume Henares, Guadalajara è una delle più importanti città di fondazione araba della Spagna. Tuttavia il suo aspetto rispecchia quello di una splendida città rinascimentale, periodo nel quale Guadalajara visse il suo massimo splendore.

Sebbene la regione fosse abitata sin dall’antichità, e sebbene alcuni storici ritengano che Plutarco ne facesse menzione, non si hanno notizie certe circa la sua origine fino all’VIII secolo. In questo periodo gli arabi fondano la città di Madinat al-Faraj, dotata di una cinta muraria difensiva e di un castello completato nel IX secolo. La città fu ben presto conquistata dall’esercito di Alfonso VI di Castiglia, che penetrò nelle sue mura nell’XI secolo. Alcuni studiosi sostengono che la rapida caduta della città in mano ai cristiani sia dovuta in realtà ad un accordo tra il Taifa Al-Mamun e Alfonso VI per contrastare il regno di Sancho II.
Dalla seconda metà del XIV secolo la città fu consegnata ai duchi di Mendoza, che ne segnarono il destino favorendo un’economia prevalentemente mercantile. Già a partire dal XVI secolo, quando i Mendoza trasferirono la loro corte a Madrid, la città subì l’arresto del suo precoce sviluppo. Questo processo si intensificò fino al XIX secolo con il crescente sviluppo della capitale, erodendo le attività artigianali e commerciali di Guadalajara. Solo nel momento in cui le attività industriali trovarono una congestione a Madrid, Guadalajara divenne un’attraente polo per una nuova economia manifatturiera. Da questo momento la sua espansione non è mai terminata e ancora oggi si osserva un notevole sviluppo urbano.

Il monumento simbolo di Guadalajara è il Real Alcazar, l’antico castello arabo, poi residenza reale e infine fabbrica di pregiate stoffe; venne bombardato e quasi distrutto negli ultimi anni della guerra con le truppe napoleoniche. Sull’area sono stati condotti recenti scavi archeologici che hanno permesso di ricostruire tutti i periodi delle fasi di costruzione del castello. Da qui si possono visitare inoltre i resti delle mura medievali che circondavano l’intero centro storico prima del XIX secolo, quando l’espansione della città portò alla demolizione della recinzione. In particolare sono ancora ben visibili la porta Bejanque e la torre Alvar Hanez, così come le fondamenta del muro della Alcalleria che circondava il quartiere delle ceramiche.

Sui resti dell’antica moschea di Guadalajara sorge la cattedrale di Santa Maria, il cui campanile rappresenta un prezioso esempio di mudejar andaluso, particolarmente influenzato dall’architettura araba.
Di più recente aspetto, ma di fondazione gotica, è il convento di San Francisco, ricostruito nel XIX secolo, che fu eretto nella prima metà del XIV.

Di grande interesse a Guadalajara sono gli edifici civili. L’influenza dei Mendoza ha attirato nobili e cavalieri di tutto il regno che nel corso del Rinascimento si insediarono in città, erigendo diversi palazzi ancora oggi ben conservati. È il caso del Palazzo del duca Antonio de Mendoza, costruito nel XVI secolo su progetto di Lorenzo Vazquez e poi ceduto ai francescani.
Fra i palazzi più maestosi va ricordato il Palazzo dei Duchi di Fanteria, eretto dal Marchese di Santillana nel XV secolo e che rappresenta un grande esempio di passaggio dal gusto gotico al rinascimento. All’interno sono da ammirare il Salone del Duca e il Patio de los Leones.
Eretto nel XVII secolo e rimodernato nel XIX, il Palazzo de la Cotilla fu commissionato dal Marchese di Villamejor, la cui camera da letto è l’attuale Salone Cinese, così chiamato per le sue decorazioni orientali.
Altri due splendidi palazzi rinascimentali sono il Palazzo de Davolos, oggi sede della Biblioteca di Città, e il Palazzo dei Conti di Coruña, annesso alla chiesa di San Nicolas el Real.