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Girona

Girona

Girona è l’ultima grande città della Catalogna prima del confine con la Francia e per questa ragione la sua storia è intimamente intrecciata con la posizione strategica che si ritrovava a coprire.

Al suo nome è legata la leggenda che Gerione, un mitologico essere a tre teste, per ingrandire il suo regno, fondò la città ai limiti della penisola iberica, per essere infine sconfitto da Ercole in una delle sue dodici fatiche. In realtà a fondare la città nel III secolo a.C. furono i romani, al termine della seconda guerra punica. Nell’area sorgevano già dei villaggi popolati da iberici, il più grande dei quali corrispondeva a Sant Julià de Ramis. I romani posero un oppidum (accampamento fortificato) lungo quella che sarebbe divenuta la via Augustea come avamposto difensivo all’entrata della Spagna.

La città fu in seguito una delle più importanti della prima cristianità: già dal V secolo d.C., infatti, sorgevano un palazzo episcopale e una basilica cristiana. Baluardo del Regno Visigoto, visse l’espansione del dominio musulmano, del quale resta traccia nei Bagni Arabi. La costruzione si ispira ai bagni pubblici romani con l’inserimento di elementi decorativi orientali. Diventati di proprietà dei Cappuccini nel XVII secolo, furono aperti al pubblico solo nel 1929.

Dal XIII secolo fino al 1492 Girona ospitò la più grande comunità ebraica della Spagna, e in questo periodo visse il suo massimo splendore grazie anche alla famosa scuola cabalistica. Ancora oggi il ghetto ebraico, che si sviluppa tra i vicoli del centro storico, rappresenta una delle maggiori attrattive turistiche. Conserva ancora numerosi edifici medievali, tra i quali la sinagoga, oggi sede del centro studi universitario di Girona.

L’edificio simbolo dell’epoca cristiana è la Cattedrale di Santa Maria, una chiesa a pianta basilicale dalle dimensioni di poco inferiori a quella di San Pietro a Roma. La sua costruzione cominciò nel XI secolo e non terminò prima del XVIII. Per questa ragione è possibile osservarne una struttura gotica che assomma stili di epoche diverse, come mostra la facciata barocca progettata nel 1730 da Pau de Costa. Nel punto più alto si distingue il famoso Angelo della Cattedrale, che negli intenti del progettista era un’allegoria della Fede. Tra i doccioni della Cattedrale si distingue inoltre una figura femminile. Secondo una credenza popolare si trattava di una strega che era solita lanciare maledizioni contro il tempio per impedirne la costruzione. Trasformata in pietra per intervento divino, venne collocata fra gli elementi decorativi della cattedrale.

Girona si sviluppa sulle rive del fiume Onyar. Nella parte che attraversa il centro storico sorgono numerose case che fin dall’epoca medievale erano abitate prevalentemente da pescatori e umili cittadini. Le case si accavallano le une sulle altre e sembrano pendere sull’acqua (per questo chiamate pentade) e per la loro conformazione sono state spesso accostate alle case affacciate sull’Arno a Firenze. In questa zona sorge il Ponte Eiffel, un ponte di ferro costruito dal famoso ingegnere della Torre di Parigi.

Oltre alla Casa de l’Ardiaca e al Palazzo Episcopale, non si può abbandonare il centro storico prima di aver fatto visita alla basilica di Sant Feliu. Si tratta di un tempio del XII secolo eretto sopra la tomba di San Felice l’africano. L’impronta gotica è stata successivamente influenzata dagli stili che si sono succeduti nel corso dei frequenti restauri. Davanti alla scalinata della chiesa si trova la Lleona, il simbolo di Girona. La statua rappresenta una leonessa arrampicata su di una colonna. Quella che si vede è però una riproduzione dell’originale custodita nel Museo di Arte. Prima di partire per un lungo viaggio i cittadini di Girona baciano la leonessa e promettono di tornare alla città.